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Valli di nebbia, fiumi tenebrosi
e boschi che somigliano alle nuvole:
poi che tutto è coperto dalle lacrime
nessuno può distinguerne le forme.
Enormi lune sorgono e tramontano
ancora, ancora, ancora ...
in ogni istante della notte inquiete
, in un mutare incessante di luogo.
E così spengono la luce delle stelle
col sospiro del loro volto pallido.
Poi viene mezzanotte sul quadrante lunare
ed una più sottile delle altre scende giù,
sempre giù, ancora giù,
fin quando il suo centro si posa
sulla cima di una montagna,
come una corona, mentre l'immensa superficie,
simile a un arazzo, s'adagia sui castelli e sui borghi
e si distende su strane foreste,
sulle ali dei fantasmi,
sopra il mare, sulle cose che dormono
e un immenso labirinto di luce le ricopre.
Allora si fa profonda la passione del sonno in ogni cosa.
Al mattino, nell'ora del risveglio,
il velo della luna si distende lungo i cieli in tempesta e,
come tutte le cose, rassomiglia ad un giallo albatro.
Ma quella luna non è più la stessa:
più non sembra una tenda stravagante.
A poco a poco i suoi esili atomi si disciolgono in pioggia:
le farfalle che dalla terra salgono a cercare ansiose il cielo
e subito discendono ce ne portano solo una goccia sulle ali tremanti.
Sussurrato da Avalon
Ania)O(
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